Avviso per i soci. Direttiva Covid – 19

Visto le nuove direttive del ordinanza del Consiglio dei Ministri in materia di prevenzione della salute pubblica, nell’ obbiettivo di contrastare la diffusione del coronavirus Covid – 19 e per non incombere in sanzioni penali, il consiglio direttivo del Gruppo Aeromodellisti Gravellonesi ASD ha deciso temporaneamente di sospendere l’ attività di ritrovo al campo e di volo. Speriamo al più presto di tornare alla normalità.

#Anrdrà tutto bene

#Io resto a casa

ENAC riceve le controproposte di FANI associazione modellistica

Il 20 aprile è il termine ultimo per commentare la nuova bozza del regolamento degli APR (i droni civili) che regola anche il settore aeromodellistico italiano.

La FANI asd risponde puntualmente alla nuova bozza redatta dall’Ente Nazionale Aviazione Civile commentando attraverso l’apposito modulo, i paragrafi che ritengono difficilmente applicabili specialmente se paragonate  con la attuale normativa europea che regola il settore modellistico.
Anche in questo caso le considerazioni sulle estensioni degli spazi aerei controllati, le famose CTR, che nella attuale bozza vengono precluse ad aeromodelli e APR, paiono essere le medesime di quelle redatte dalle associazioni di droni professionali.

Riportiamo qualche punto tratto dal sito ufficiale della associazione.

Sostituire le parole “in spazi aerei non controllati” con le parole “fuori dalle ATZ”
Si deve osservare che la dicitura “spazi aerei controllati” appare ambigua, perché potrebbe riferirsi non solamente alle ATZ ma anche ai CTR. Questa seconda interpretazione, però, sarebbe paradossale, irragionevole (dunque sospetta di illegittimità), data l’estensione dei CTR, con immotivato restringimento delle aree utili per l’aeromodellismo. Di conseguenza, si suggerisce di adottare la modifica di cui alla terza colonna, così da precisare in maniera inequivocabile l’ambito territoriale di esclusione dalle attività aeromodellistiche.

engono anche richieste maggiori altezze e distanze  per permettere al settore agonistico ricreativo, di poter esercitare in sicurezza le proprie attività. 120 metri di altezza contro gli attuali 70 e 400 metri di raggio contro gli attuali 200.
Maggiori informazioni sul sito di FANI asd dove è possibile scaricare anche il documento in formato pdf, contente i commenti inviati a ENAC

Scuola di volo per aeromodelli

Avete sempre desiderato pilotare un aeromodello ma frenati dalla difficoltà non vi siete mai decisi a provare? ……. Noi abbiamo la soluzione!
Durante i mesi di luglio, agosto e settembre la prima e l’ultima domenica del mese, previa prenotazione, potrete venire da noi e provare a pilotare un aeromodello in completa sicurezza coadiuvati da un pilota che vi aiuterà nel pilotaggio vi saranno fornite anche notizie per quanto riguarda la reperibilità di modelli e accessori.

Per i minorenni l’ età minima è anni 12 che devono essere accompagnati dai genitori.

Per prenotazioni e Informazioni:
Renato 347 5062543 – Roberto 347 9529063

La sicurezza prima di tutto.

Cari amici modellisti, in merito agli spiacevoli avvenimenti in cui purtroppo due piloti di elimoodelli hanno perso la vita in assurdi incidenti negli scorsi mesi volevo ricordare di rispettare tutte le basilari norme di sicurezza.

Qualche consiglio:

  • A casa pima di recarsi al campo verificare il proprio modello ed assicurarsi del perfetto funzionamento, ed eventualmente sostituire le parti rotte o sospette.
  • Caricare  tutte le batterie sia del modello che della radio.
  • Arrivati al campo rieseguire prima del volo un’ ulteriore verifica d’ integrità e di buon funzionamento del modello: controllare lo stato fisico del modello, i connettori dei servi sulla ricevente, i condotti del carburante (per modelli nitro a benzina o turbina), lo stato delle batterie (eventuali gonfiori ecc.) e lo stato della radio.
  • Accendere la radio (per chi utilizza ancore il sistema FM verificare la frequenza in uso) e l’ elettronica del modello e verificare il corretto funzionamento di tutti i componenti (servi, giroscopio sistema di spegnimento del modello).
  • Ancor prima di decollare accertarsi che eventuali spettatori non si soffermino lungo la pista ad ammirare le vostre evoluzioni.
  • Una volta in volo mantenere sempre un’ adeguata distanza di sicurezza dal modello anche se siete bravissimi, sicuri di ciò che sapete fare e del perfetto stato del modello considerate che un’ imprevisto potrebbe anche capitare.
  • Terminato il volo spegnere il modello sulla pista e staccare le batterie per gli elettrici poi recarsi ai box.
  • Una buona pulizia aiuta a mantenere il modello in efficente stato ed evidenzia eventuali parti rotte o incrinate da sostituire.
  • In caso di crash ( purtroppo a volte capita) ,soprattutto per gli elicotteri, non tentare la riparazione delle parti soggette a sforzi ma sostituirle completamente.

Il GAG vi augura buon divertimento in sicurezza.

 

 

 

 

Delibera dell’ ENAC sull’ uso dei Droni

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Riporto da fonte Eanc quanto segue:

Il Consiglio di Amministrazione dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) nella seduta del 16 dicembre 2013, ha deliberato il Regolamento sui Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto (APR). Si tratta di mezzi la cui diffusione negli ultimi tempi sta crescendo esponenzialmente in diverse attività quali, ad esempio, quelle di sorveglianza del territorio, di rilevamento delle condizioni ambientali, di trasmissione dati, di riprese aeree, di impieghi agricoli. Sono utilizzati anche per applicazioni in ambienti ostili come monitoraggio di incendi, ispezioni di infrastrutture e di impianti, sorveglianza del traffico stradale o, ancora, compiti di ordine pubblico.

Il settore ha visto anche l’aumento del numero sia di costruttori di questa tipologia di mezzi e della relativa componentistica, sia di operatori aerei.
Data la novità della materia e alla luce dell’assenza di un quadro normativo di riferimento, l’Enac ha elaborato un Regolamento che, in attuazione dall’articolo 743 del Codice della Navigazione, fornisce i requisiti per assicurare l’impiego di questi mezzi in condizioni di sicurezza.
L’Enac è una delle prime autorità a pubblicare una regolamentazione del settore. Non esiste ancora, infatti, uno standard di riferimento europeo, che è tuttora in fase di studio, sia a livello comunitario, sia dell’ICAO (International Civil Aviation Organization).

Il Regolamento, che verrà seguito a breve da una Circolare applicativa, entrerà in vigore dopo 60 giorni dalla sua pubblicazione sul sito dell’Enac www.enac.gov.it.

A seguire alcuni degli aspetti salienti, mentre per i contenuti dettagliati si rimanda al testo:
Il Regolamento che stabilisce le condizioni e i requisiti per le operazioni di volo in sicurezza, distingue due tipologie di Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto:
– Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR) mezzi impiegati o destinati all’impiego in operazioni specializzate (lavoro aereo).
– Aeromodelli mezzi impiegati esclusivamente per scopi ricreazionali e sportivi e che non sono considerati aeromobili ai fini del loro assoggettamento alle previsioni del Codice della Navigazione.
Al fine di determinare i requisiti per l’ottenimento delle autorizzazioni a operare e le diverse modalità di accesso allo spazio aereo, il Regolamento suddivide i Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto in due categorie di peso:
– inferiore a 25 kg
– uguale o maggiore a 25 kg.

Per quanto attiene la fascia di peso più bassa, la disciplina è basata sul concetto di autocertificazione nel caso di operazioni di volo non critiche, ovvero attività che prevedono uno scenario nel quale, in caso di emergenza, un danno a terra a persone o cose è valutato estremamente improbabile.
Le operazioni di volo critiche, invece, devono essere autorizzate dall’Enac che, sulla base della dichiarazione presentata dall’operatore, stabilisce gli accertamenti necessari tenendo conto della complessità del sistema e della criticità degli scenari operativi. Tra queste operazioni si annoverano il sorvolo di aeree congestionate, di assembramenti di persone, di agglomerati urbani, infrastrutture, impianti industriali, linee ferroviarie ecc.
Per i Sistemi Aeromobili Pilotaggio Remoto di peso superiore ai 25 kg, invece, è sempre prevista una certificazione del mezzo aereo e una autorizzazione all’operatore aereo, indipendentemente dalla criticità delle operazioni di volo. Per tali mezzi, infatti, si mantiene la stessa tipologia di regolamentazione in uso per gli aeromobili tradizionali, certificazioni di aeronavigabilità e autorizzazione all’impiego.
Data l’importanza della materia e le aspettative del settore e degli appassionati, l’emanazione del Regolamento deliberato oggi è stata preceduta da un periodo di consultazione avviato nel dicembre del 2012 e durato tre mesi, nel corso dei quali l’Enac ha ricevuto 453 commenti da organismi istituzionali e non istituzionali per la promozione della sicurezza aerea, dall’Enav, dall’industria, da associazioni di categoria, da aeromodellisti e associazioni aeromodellistiche, nonché da singoli soggetti interessati alle attività APR. Durante il periodo di consultazione, inoltre, l’Enac ha organizzato tre workshop a cui hanno partecipato oltre 300 persone.
Il Regolamento sarà a breve consultabile e scaricabile sul portale dell’Enac, www.enac.gov.it. L’Ente ha inoltre realizzato un’intervista al Direttore Centrale Standardizzazione Sicurezza, Enea Guccini, che ha seguito l’elaborazione della normativa con altre strutture tecniche dell’Ente. Il video sarà pubblicato su Enac Channel su YouTube, accessibile anche dalla home page del portale stesso.
L’Enac, inoltre, ha in programma iniziative rivolte all’utenza per favorire l’applicazione del Regolamento, come un workshop che si svolgerà in gennaio, in data da stabilire, e una sezione di FAQ (Frequently Asked Questions) sul proprio sito.

(Fonte: ENAC)

 

Come iniziare.

Come scegliere un’ aeromodello

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Cosa sono gli aeromodelli ?
Gli aeromodelli sono in tutto e per tutto simili ad aeroplani veri, la differenza è che sono più piccoli, in scala variabile. Qualunque manovra un aeroplano vero possa compiere potrà essere riprodotta fedelmente anche da un aeromodello. Gli aeromodelli sono infatti soggetti a tutte le leggi di dinamica che permettono ad un vero aereo di volare. Generalmente più grande è un aereo, più facile è farlo volare. In teoria è più facile far volare un vero Piper che una riproduzione dello stesso in scala 1 a 4 e questa è più facile da far volare di una riproduzione in scala 1 a 6. Molti piloti di aeromodelli sono anche piloti di aerei e trovano questo hobby un ottimo modo per tenersi allenati, ma c’è una cosa che fa la differenza, far volare un aeromodello non ti fa sentire le stesse sensazioni che proveresti seduto nella cabina di un aereo, vedere fuori dal finestrino, sentire il rumore del motore ed interagire con la strumentazione di bordo ma se non hai voglia di rischiare ad alzare i piedi da terra…

Meglio un aereo od un elicottero per iniziare?
Gli aeroplani sono più facili da far volare e molto meno costosi, è sicuramente meglio cominciare con uno di essi. Sono inoltre molto meno complicati di un elicottero e più facili da riparare in quanto hanno una struttura in legno.

Come si pilotano ?
Un aereo in configurazione standard ha quattro controlli basilari:
– gli alettoni, che permetto all’aeroplano di muoversi sul piano
verso destra o sinistra;
– l’elevatore, posto sulla coda in orizzontale, controlla l’inclinazione dell’aereo (naso su
o naso giù);
– il timone, posto sulla coda in verticale, fa girare l’aereo a  sinistra o a destra ed inoltre
permette di guidarlo quando è a  terra
– la manetta dell’acceleratore.

Il radiocomando
Permette di controllare queste quattro funzioni basilari, ha quattro canali ma ne esistono anche fino ad un massimo di 9. Questi canali in più possono venire utilizzati per grossi aeromodelli che ad esempio hanno i carrelli retrattili,  i flaps, le luci, la macchina fotografica incorporata, fumogeni, oppure per pilotare gli elicotteri. Un sistema completo di trasmissione e ricezione è composto da un radiocomando che si utilizza per pilotare l’aereo in volo. Una ricevente, che è installata a bordo dell’aereo e riceve i segnali inviati dal radiocomando decodificandoli ed inviandoli, sottoforma di variazioni di corrente, ai servocomandi.

I servocomandi
Chiamati anche servi, sono dei piccoli motori che muovono le superfici di controllo dell’aereo in risposta ai movimenti delle levette (stick) sul radiocomando. C’è un servomotore per ciascun canale a bordo. Due aeroplani con la stessa frequenza canale non possono volare contemporaneamente o interferiranno tra di loro e cadranno al suolo (solitamente prima che ce se ne renda conto). Le radiotrasmittenti vengono fornite con una grande varietà di frequenze. Ogni campo di volo ha sempre delle tabelle esposte, dove ogni pilota segna la frequenza che sta utilizzando, per evitare appunto sovrapposizioni. In molti campi l’uso di una determinata frequenza e quindi il volo, è limitato ad alcuni minuti per permettere a tutti di volare. E’ importante tenere spenta la radiotrasmittente e metterla via quando non la si  utilizza per evitare che accidentalmente venga accesa ed interferisca con il volo di qualcun altro.
La radiotrasmittente ha due ‘stick’ di controllo, quello di destra controlla gli alettoni (destra-sinistra) e la manetta del gas (su e giù), quello di sinistra controlla il timone di profondità o elevatore (su e giù) e il timone di coda (destra-sinistra). Tirando verso di te lo stick porti il naso dell’aereo su, spingendolo in avanti lo punti in giù.

Che motori utilizzano ?
Esistono motori per modellismo a partire da 0,5 cc sino a 125 cc.  La maggiorparte dei motori sono motori a due tempi, questi motori sono semplici e poco costosi. Esistono poi i motori a quattro tempi che usano valvole ed albero a camme proprio come il motore di una macchina,
questi motori sono molto più complessi e costosi,  vengono quasi sempre utilizzati nelle riproduzioni in scala di grandi aerei perché hanno un suono più realistico, inoltre sviluppano maggiore potenza e possono utilizzare anche eliche più grandi. La maggiorparte dei motori
da modellismo ha un singolo cilindro ma ne esistono tipi con due o più che vengono utilizzati su aerei da competizione, esistono anche motori a stella. Ci sono inoltre aeroplani disegnati per volare con motori. I motori elettrici stanno diventando molto popolari perché non fanno rumore e soprattutto non sporcano. L’elettricità è bella perché pulita ma a causa della potenza elettrica assorbita, un volo può durare solo pochi minuti. I motori degli aeromodelli funzionano con una miscela di metanolo, alcool ed una piccola quantità di nitrometano come additivo per aiutare l’avviamento ed aumentare il numero di giri. Le percentuali di nitrometano utilizzato vanno dallo 0% al 55% (55% per motori da  competizione). Per piccoli e medi aeromodelli la percentuale varia dal 0 al 10%, infatti una eccessiva percentuale di nitrometano potrebbe danneggiare il motore. Questo tipo di carburante è definito ‘GLOW’ e richiede l’uso di una candela per la combustione. La candela è avvitata nella testata del motore ma a differenza della candela della macchina che fa scoccare la scintilla, questa ha un filamento elettrico (come una minuscola lampadina) che viene acceso inizialmente, a motore spento, con una apposita batteria sino a quando il motore non sarà partito; a questo punto la candela rimarrà autonomamente sempre accesa grazie ad una reazione catalitica sommata alla compressione sviluppata dalla combustione del carburante. Viene inoltre utilizzato dell’olio che viene miscelato nel carburante in percentuale del  10% – 18%, olio che può essere di ricino o sintetico.
Quest’olio serve a lubrificare pistone, cilindro ed albero motore. Esistono infine motori diesel.

Cosa serve per cominciare ?
Un aeromodello, un motore, una radiotrasmittente, un litro di carburante, una pompa per il carburante, degli elastici per fissare le ali dell’aereo, una batteria per avviare il motore ed uno starter elettrico, non provare mai ad avviare il motore con le mani se non sei  più che esperto e comunque fallo dopo che qualcuno più esperto di te ti abbia insegnato come fare. Poi, una volta al campo di volo, guardati intorno e chiedi a qualche aeromodellista di insegnarti come cominciare a volare, troverai sempre qualche persona felice di impararti gratuitamente. Un
buon istruttore controllerà il tuo aeroplano per assicurarsi che sia costruito bene e garantisca una certa sicurezza per farlo volare. Ti insegnerà come far partire e regolare il motore, come testare il funzionamento dell’apparato radio e come conservare il tuo equipaggiamento.
In media  riuscirai a volare da solo dopo circa quindici o venti voli. Più voli farai in un giorno più velocemente imparerai. Diffida da chi invece si mostrerà superficiale nei controlli e nel modo di spiegarti le cose, rischieresti comunque di danneggiare l’aereo.

Con quale aereo cominciare a volare?
L’ideale per cominciare sono i TRAINER, come già spiegato sono aerei molto semplici da pilotare ed è facile reperirli ad un costo non elevato. Ne esistono in Kit da montare completamente, in kit semi assemblati e addirittura pronti al volo. Generalmente gli aerei con apertura alare più ampia sono più facili da pilotare e una cilindrata da 6.5 cc è l’ideale. Si potrebbe essere tentati a comprare un caccia o un coreografico aereo acrobatico ma durerebbe poco in mano ad un principiante! Aspetta di essere pronto a pilotarli prima di acquistarli.

Gli aeromodelli precipitano?
Si, ed anche spesso…. Se si vola per un lungo periodo di tempo prima o poi accadrà. Fa parte dell’hobby, quindi non bisogna scoraggiarsi. Ci sono delle regole ben precise che vanno rispettate al campo di volo proprio per questo motivo. Generalmente i clubs restringono l’area
di volo al di sopra della pista e alle zone non frequentate da persone. Volare sopra ai piloti, l’area degli hangar o sugli spettatori è severamente proibito. Seguendo queste semplici regole gli aeroplani cadranno generalmente in un’area di sicurezza designata al volo e nessuno verrà colpito. A seconda della gravità del crash sarà possibile salvare qualcosa dell’aereo, nella maggiorparte dei crash si salveranno la radioricevente ed il motore (che poi sono le parti più costose). Se l’impatto con il terreno non è catastrofico (ad esempio come se gettassi l’aereo dal 20° piano di un palazzo in verticale!) sarà possibile riparare o ricostruire parzialmente l’aereo danneggiato. Non va mai giudicata la gravità del danno subito dopo l’impatto, dato che si tende sempre a drammatizzare o a minimizzare quello che è successo. Invece va raccolto tutto ciò che è rimasto sul terreno, anche i pezzi più piccoli, metterli in un sacchetto della spazzatura (portatevene sempre qualcuno dietro in macchina) e portare tutto a casa. Aspettare quindi il giorno successivo per fare le considerazioni sullo stato dell’aereo oppure cercate un esperto aeromodellista e fatevi consigliare sul da farsi. Un aeromodello può cadere per varie ragioni. Solitamente è colpa di un errore del pilota o una cattiva manutenzione delle parti meccaniche o noncuranza nei controlli prima del decollo. Raramente un’altra causa di crash potrebbero essere le radio interferenze. Altre volte le batterie radio cessano di funzionare o sono scariche,  infatti è molto importante controllare lo stato delle batterie prima di ogni volo.

Quando si può cominciare?
Non si è mai troppo vecchi per avvicinarsi all’aeromodellismo. Parte dei modellisti comincia proprio quando si va in pensione. E’ garantito che è difficile allo stesso modo sia per un sessantenne che per un ventenne. La cosa più importante da ricordare e che aiuta ad imparare
più velocemente, è fare il maggior numero di lezioni possibile nello stesso giorno. Per la cronaca esistono piloti anche ottantenni, sicuramente non hanno dei jet bensì dei bei Piper.

E’ difficile pilotare un aeromodello?
Pilotare un aeromodello non è facile ma allo stesso tempo non è impossibile. I ‘TRAINERS’  sono stati specificatamente disegnati per volare molto lentamente ed in maniera stabile. Un buon istruttore trimmerà (regolerà) l’assetto del tuo aereo per farlo volare lentamente e ren-
derlo facilmente maneggevole a bassa velocità. Trainers ben disegnati volano praticamente da soli. Inizialmente la lentezza di questo tipo di aereo ti sarà di molto aiuto per imparare ma subito dopo sarai annoiato e comincerai a cercare nuovi modelli più veloci.

Dove si può andare a volare ?
E’ preferibile trovare un campo di volo per aeromodelli, questo non dovrebbe essere un problema, ci sono ovunque. Alcuni campi di volo sono privati ed è necessario pagare un quota associativa annuale che comprende anche l’assicurazione e la manutenzione del campo.
Altri campi di volo si trovano in parchi o in campagna e sono aperti a tutti gratuitamente, in tal caso è consigliabile comunque avere un’ assicurazione per responsabilità civile.

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Come far parte del GAG

Per far parte del gruppo è necessario compilare il modulo che si può scaricare nella sezione download ed allegare due fototessere. Per maggiori informazioni contattare i membri del consiglio, i recapiti sono elencati nella sezione contattaci

L’ iscrizione comporta il pagamento di una quota associativa annuale nellla quale è  compresa l’ assicurazione responsabilità civile aeromodellistica FANI a cui siamo affiliati.

Per l’ iscrizione di minorenni con eta minima di 12 anni è necessario il consenso dei genitori.

 

 

Associacione Sportiva Dilettantistica C.F: 93032460037